La serie N non ha eguali

09.12.2014
La serie N non ha eguali
Fabrizio Balacchi, fresco proprietario di due trattori Valtra, è entusiasta del “piccolo” N123. Usato con guida retroversa, ci spiega, è il solo che riesca a lavorare col nuovo ranghinatore della Roc

 

«Si tende spesso, in Italia e in particolare qui nella zona di Rimini, a considerare i Valtra come una seconda scelta, forse perché il marchio non è molto conosciuto o forse perché in passato sono state fatte politiche vendita a un po’ approssimative. Ebbene, vorrei dire a tutti i colleghi agricoltori che questa impressione non potrebbe essere più sbagliata e che Valtra è, al contrario, uno dei trattori con la migliore tecnologia e affidabilità che io abbia conosciuto». Chi parla è Fabrizio Balacchi, che con i fratelli Tiziano e Walter gestisce una società agricola da 1.200 ettari con annesso impianto di biogas da un megawatt. Ed è proprio nell’impianto di biomassa che lo incontriamo, fresco proprietario di due Valtra ed entusiasta utilizzatore di una terza macchina, un T213 avuto in prova per un discreto periodo. «Quella della prova è la migliore forma di promozione possibile se, come in questo caso, si hanno macchine la cui validità è indiscutibile. Consiglio pertanto a tutti i concessionari di fare ciò che hanno fatto i fratelli Bruschi, ovvero far provare i loro trattori. Sono sicuro che al termine del test molti agricoltori avranno voglia di comprare. Noi, per esempio, un anno fa non pensavamo di acquistare un Valtra e oggi ne abbiamo già due». 

Entusiasta della serie N

Nel 2014 l’azienda dei fratelli Balacchi ha in effetti portato a casa un S353 e un N123 con cambio a variazione continua. Il primo è usato con il ripuntatore ma soprattutto per trasporto di trinciato e digestato liquido e in un anno ha lavorato per oltre 1.200 ore. Al suo riguardo la soddisfazione dei proprietaria è totale, ma è soprattutto sull’N123 che si concentrano le lodi: «Non esagero dicendo che è un trattore senza eguali sul mercato. Al di là delle prestazioni, che sono eccezionali, a fare la differenza è la guida retroversa installata in fabbrica e che, per quanto ne sappia io, è introvabile in questa categoria di potenza». A noi torna utilissima con il nuovo ranghinatore della Roc, costruito per essere usato esclusivamente in questa modalità. Insieme, Roc e N123 formano una combinazione formidabile, dotata di una produttività e di una semplicità d’uso senza pari. 

Un altro aspetto importante – prosegue l’agricoltore – è infatti la facilità d’uso di questi trattori, nonostante l’elevato tasso di tecnologia. Per un’azienda con le dimensioni della nostra è molto importante, poiché nei momenti della raccolta ci sono fino a 12 operai e non sempre un operaio adopera lo stesso trattore. Con Valtra puoi prendere un qualsiasi dipendente e mettercelo sopra, sicuro che dopo poco tempo sarà in grado di lavorare. Non è così scontato per tutti i marchi». •


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