Serie T - Un quinto di manutenzione in meno

26.05.2015
Serie T - Un quinto di manutenzione in meno
Intervalli di manutenzione aumentati a 600 ore, contro le 500 della Serie precedente, e costi estremamente contenuti rispetto alla concorrenza.

 

“Un risparmio del 20 % nei costi di manutenzione equivale a parecchie migliaia di euro dopo solo 5000 ore,” commenta Jussi Lappi, tecnico di manutenzione. 

Diverse le ragioni che consentono alla nuova Serie T di offrire intervalli di manutenzione più lunghi. L’uso della riduzione catalitica selettiva (SCR) senza il sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) riduce il carico termico sul motore e aiuta a mantenere l’olio del motore pulito. Gli oli idraulico e della trasmissione sono, inoltre, separati, consentendo intervalli di manutenzione più lunghi anche su filtri e altre parti soggette a sostituzione. 

“La manutenzione programmata risulta più facile e rapida sui modelli della nuova Serie T. Per esempio, la regolazione delle valvole, una delle operazioni più impegnative da svolgere, è notevolmente più semplice. Viene eseguita a 600 e a 2.400 ore e poi ogni 2.400 ore, mentre prima veniva fatta a 500 e 1.500 ore e poi ogni 1.000 ore,” spiega ancora Lappi.

L’allungamento degli intervalli e la semplificazione degli interventi comportano un notevole risparmio economico e anche di tempo, e consentono di proseguire ininterrottamente il lavoro durante la stagione di punta. Teoricamente, se la nuova Serie T venisse usata 24 ore al giorno per 7 giorni di fila, l’intervallo di manutenzione sarebbe più lungo di quattro giorni rispetto alla vecchia Serie. In pratica, se la nuova Serie T viene usata per 12 ore al giorno durante la stagione di picco, l’intervallo di manutenzione risulta ritardato di otto giorni.

“Allungare di più di una settimana il momento della manutenzione può essere determinante durante i picchi di lavoro. Quando il tempo è buono e il raccolto è in condizioni ideali, nessuno vorrebbe mai fermarsi per fare manutenzione al trattore. Con un intervallo di 600 ore, il trattore richiede interventi meno frequenti e soprattutto non è più necessario posticiparli perché la macchina serve nei campi,” aggiunge Lappi.

 


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