Con Valtra si fa tutto, anche la cura della selvaggina

12.12.2014
Con Valtra si fa tutto, anche la cura della selvaggina
L’azienda agricola Korhonen a Tervo, in Finlandia, utilizza un Valtra N113 HiTech per la gestione della selvaggina nelle proprie foreste e nei propri campi. La natura è tutto per i cacciatori della famiglia, che gestiscono la propria azienda agricola nel rispetto dell’ambiente
Antti Korhonen e suo figlio Mikko sono persone attive, amanti della natura e cacciatori. L’azienda agricola a conduzione familiare si dedica allo sviluppo della selvaggina e alle relative attività di supporto. Il loro lavoro consiste principalmente nelle seguenti attività: gestione forestale, coltivazione di cereali e sgombero della neve. Per tutte le attività che possono essere svolte da un trattore utilizzano un Valtra N113 HiTech. 

Oltre ai lavori agricoli ordinari e allo sgombero della neve, la famiglia Korhonen usa il Valtra per lo sviluppo della selvaggina, ad esempio per nutrire gli uccelli d’acqua, gestire i campi per la selvaggina e provvedere al loro nutrimento in inverno.

“Ci occupiamo dello sviluppo della selvaggina sotto tutti gli aspetti, nell’arco dell’anno e in maniera completa. Siamo abituati a prenderci cura degli uccelli acquatici e della selvaggina nelle foreste, nutrendo queste specie e curando il terreno. La nostra azienda agricola ci offre eccellenti opportunità per fare entrambe le cose, e le dimensioni della nostra tenuta ci offrono molta sicurezza e lo spazio necessario per ospitare specie diverse”, spiega Mikko Korhonen.

La famiglia Korhonen comincia a dare da mangiare agli uccelli d’acqua ogni anno all’inizio della primavera, per incoraggiarli a nidificare e per migliorare le loro condizioni di vita. Gli uccelli vengono nutriti con granaglie coltivate nei campi dell’azienda agricola stessa, sparse attorno alle isole del lago, dove gli uccelli possono nidificare in totale sicurezza. Nutrire gli uccelli è vantaggioso anche per la caccia, infatti essi rimangono vicino alle aree di nutrimento anche quando inizia la stagione della caccia.

“Abbiamo imparato a conoscere i tragitti di volo e le aree di approdo degli uccelli, e quindi è facile prevedere i luoghi migliori per la caccia dato che ci troviamo sui nostri stessi terreni”, spiega Mikko.

Il trattore ideale

La famiglia Korhonen ha recentemente sostituito il proprio Valtra 6350 HiTech con un nuovo N113 HiTech.

“Molte attività di gestione della selvaggina possono essere comodamente gestite utilizzando il trattore, e molte attività agricole e forestali apportano benefici indiretti anche alla selvaggina e alla natura. Il caricatore frontale del Valtra facilita lo spargimento delle granaglie lungo il litorale per nutrire gli uccelli d’acqua e, in inverno, il trattore facilita il trasporto del fieno nelle aree di nutrimento nella foresta”, afferma Antti Korhonen.

“Il nostro Valtra è anche un valido aiuto per la manutenzione dei fossati attorno ai campi e, in generale, per spostarci nei terreni”, aggiunge Mikko.

La famiglia Korhonen considera il proprio N113 HiTech il trattore ideale per le proprie esigenze, coniugando comfort e facilità d’uso con agilità e motore potente. Antti ha richiesto un caricatore frontale, aria condizionata e protezione totale del ventre per il nuovo Valtra dell’azienda agricola, oltre ai differenziali a bloccaggio completo, essenziali per i lavori forestali. 

“Abbiamo potuto ordinare il nostro Valtra con tutte le caratteristiche di cui abbiamo bisogno per le nostre attività, ricevendo un pacchetto su misura. Il N113 HiTech è un trattore agile e moderno, ideale sia per i lavori agricoli, sia per quelli forestali. La disponibilità di assistenza e di pezzi di ricambio, nonché il suo prezzo ragionevole, sono stati i criteri fondamentali nella scelta”, conferma Antti.

“Anche se cacciamo molto qui, il nostro trattore deve svolgere moltissime altre attività oltre allo sviluppo della selvaggina. In queste condizioni di lavoro difficili, il nuovo Valtra ha dimostrato di essere un trattore robusto e affidabile con una grande ergonomia”, aggiunge Antti. •

l’ABC dello sviluppo della selvaggina per le aziende agricole:

• Rispettate la natura e il comportamento naturale degli animali durante le attività agricole. 

• Pianificate le attività di gestione agricola e forestale a sostegno delle specie animali.

• Continuate a nutrire gli animali anche nella stagione invernale.

• Quando disboscate le foreste, lasciate alberi a sufficienza su cui gli uccelli possano appollaiarsi nei loro habitat naturali.

• Mantenendo nei vostri terreni le zone umide, oltre ai campi per la selvaggina, potrete aiutare gli uccelli d’acqua e arricchire i biotopi naturali nell’ambiente circostante. In molti paesi, queste attività di gestione della selvaggina hanno diritto alle sovvenzioni dell’UE.

• Lungo i bordi dei campi lasciate delle aree in cui non effettuate il raccolto, per favorire gli animali che svernano.

• Quando pianificate i campi e i fossati, tenete sempre in considerazione i modi in cui possono essere utilizzati al meglio per la caccia, tra cui nascondigli, sentieri e le aree di nutrimento.

Come gestire i campi per la selvaggina:

1. Selezionate il campo appropriato in termini di habitat naturali degli animali e comodità di accesso. La vicinanza dell’acqua è sempre un vantaggio. Anche la visibilità è fondamentale per molti animali, assicuratevi quindi che il campo per l

a selvaggina si trovi in uno spazio sufficientemente aperto.

2. Ottenete sempre il consenso del proprietario del terreno, se il vostro terreno è in affitto.

3. Decidete in anticipo quali animali volete attrarre e che tipo di campo serve a questo scopo.

4. Selezionate le colture e il tipo di campo in base alle specie animali locali.

5. Iniziate l’estate prima della semina, trattando e concimando il campo. Possono risultare necessari anche dei canali di scolo.

6. Aggiungete fertilizzante al campo a seconda del tipo di colture selezionate. Ad esempio, i cavoli richiedono un largo uso di fertilizzanti azotati, mentre i piselli ne richiedono molto di meno.

7. In seguito si passa alla semina e all’assolcatura. Rientrano tra le colture ideali i cereali, che attraggono gli uccelli, e i cavoli che attraggono gli alci, nonché i piselli. Le colture dovrebbero essere piantate a seconda di come crescono e di come verranno utilizzate. Ad esempio, i cavoli dovrebbero essere piantati in file circondate da cereali o piselli.

8. Per poter nutrire più facilmente gli uccelli, soprattutto nella stagione invernale, si possono costruire dei ripari spioventi. Anche gli eventuali nascondigli e torri di caccia dovrebbero essere costruiti al momento della pianificazione del campo per la selvaggina.

9. Nella coltivazione dei cereali, lasciate alcune aree perimetrali, o ancor meglio centrali, dove non effettuerete il raccolto, in modo da avere in inverno delle aree naturali per la selvaggina, in particolare per i fagiani.



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